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Kiwi 2020, +3%: innovazione e rinnovamento varietale ci salveranno?
20/10/2020
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Elisa Macchi, direttice di CSO Italy, ha presentato i dati previsionali per la produzione Italiana di kiwi 2020 al "XXVIII convegno actinidia" che si è svolto venerdì scorso nella sede della Fondazione Prodotti Agricoli di Bussolengo e Pescantina (Verona). Come già anticipato nelle previsioni presentate a IKO, di cui abbiamo parlato a fine settembre, in Italia a livello di superfici, si stimano 24.450 ettari in produzione (cioè con età maggiore di 2 anni) il 2% in meno del 2019, con il verde che perde il 6% delle aree e scivola sotto i 20mila ettari e il giallo che guadagna il 23%, sfiorando i 5mila ettari, con un rapporto che oggi ha raggiunto 1 a 4.

L’andamento non è però omogeneo a livello regionale. Nel 2020 il verde si conferma prima tra le regioni il Lazio, pur perdendo il 14%, segue l’Emilia Romagna che cresce del 1% e scavalca il Piemonte in contrazione dell’11%. Seguono Calabria (+5%) che sopravanza il Veneto in calo del 11%. Dal 2016 la moria ha falcidiato il Piemonte che in 5 anni ha perso il 30% delle superfici; peggio in Veneto in cui nello stesso periodo il calo è stato del 50%. In forte contrazione, oltre il 20%, il Lazio, mentre le superfici in Emilia Romagna risultano di fatto invariate nel periodo, così come in Calabria la crescita è del 20%.

Nelle altre regioni vocate, il Friuli Venezia Giulia, stando ai dati CSO, è l'unica regione del Nord a presentare una situazione produttiva migliore dell'anno precedente (+30% a fronte di superfici stabili); la Lombardia evidenzia rese in netto calo; in Basilicata è attesa una flessione dei volumi del 5%; in Campania superfici in lieve aumento; la Calabria prosegue la corsa (+5% la superficie dedicata per una stima di 2.620 ettari) con un'ampiezza che oggi viene dopo solo Lazio ed Emilia Romagna. In queste cinque macro-aree la produzione supera le 45 mila tonnellate, il 5% in meno del 2019.

La produzione commercializzabile di kiwi, nel 2020, crescerà del 3% rispetto allo scorso anno (327.370 tonnellate contro 318.039) mentre il raccolto totale dovrebbe salire dell'1% (355.454 contro 353.503 tonnellate); ma se il kiwi verde scende del 4% (247.581 tons a fronte delle 258.891 dell'anno prima), il giallo vola (79.790 contro 59.148 tons, il 35% in più).

Le prospettive per la campagna, secondo CSO Italy, sono discrete; sul fronte della capacità di assorbimento non sembrano esserci particolari problemi, anche se la concorrenza greca denota una produzione più elevata degli anni precedenti, che si farà inevitabilmente sentire. In Grecia superfici e volumi sono ancora in notevole ascesa, la produzione attesa supera le 270 mila tonnellate (+10% sulla scorsa campagna), sospinta dall'entrata in scena progressiva dei nuovi investimenti che si avvicinano agli 11mila ettari. L'export greco è in costante aumento: nel 2018/19, con quasi 170 mila tonnellate, ha battuto il record del 2017/18.

L'export italiano, viceversa, nell'ultima campagna è sceso del 12%, con un volume (250 mila tons.) tornato sui livelli di 15 anni prima. Per quanto riguarda le previsioni produttive degli altri Paesi europei, la Francia lascia sul terreno l'11%, mentre Portogallo e Spagna progrediscono rispettivamente del 17% e del 4%.

 

Fonte:

Ufficio Studi CSO Italy