Tu sei qui

Packaging: Ultimo miglio per comunicare la sostenibilità. Vi stavamo aspettando!
01/10/2020
-
news

di Claudio Dall'Agata

 

in foto il packaging eco-friendly di Condifresco (copyright: Fruitbook Magazine)

Ultimo miglio. Detto così alla mente affiora la rivoluzione nel mercato della telefonia fissa in Italia e tutto ciò che è accaduto quando l’allora governo Ciampi aprì il mercato consentendo di passare dal monopolio nazionale ad un mercato popolato anche di operatori privati nel quale la gestione dell’ultimo miglio, appunto, risultava paradossalmente essere la fase più complessa. Come a dire, abbiamo fatto tutto quel che c’era da fare a monte, dalle infrastrutture ai diversi gestori, dai servizi di assistenza alla promozione per il consumatore, ora occorre solo rendere disponibile il servizio.

Continuando nell’esempio “telefonico” significava risolvere la gestione amministrativa e tecnica, appunto, dell’ultimo miglio e cioè la distanza iconica e al tempo stesso fisica tra le centraline telefoniche e l’utenza del cliente. In sintesi significava occuparsi del cliente e della sua soddisfazione!

Questa è la metafora utilizzata da Simone Santini, direttore commerciale di Fileni, durante l’ultima presentazione dell’Osservatorio Packaging del Largo Consumo di Nomisma che si è tenuta lunedì 28 settembre, per definire il ruolo delle confezioni. Sì perché - questa la tesi sostenuta dal manager marchigiano - il packaging costituisce l’equivalente dell’ultimo miglio per arrivare al consumatore e per far parlare la propria offerta, soprattutto in termini di sostenibilità. Parafrasando un celebre frase il concetto potrebbe essere: “Dimmi che imballaggio scegli e ti dirò qual è la tua sostenibilità”. Da qui la scelta di Fileni, pioniere nelle produzioni bio di carni bianche e oggi non solo di quelle, di utilizzare una confezione in mater-bi totalmente compostabile.

L’imballaggio oggi viene visto sempre di più come una piattaforma di comunicazione inserita in una strategia più ampia, fortemente ancorata ai temi della sostenibilità. È anche il caso dell’acqua Fiuggi, da sempre tra le più strenue sostenitrici dell’utilizzo del vetro, che oggi ha abbandonato il film plastico tornando a utilizzare solo cartone per le confezioni in vetro da 6 e tetrapack da 33 cl, con oltre il 70% di materiale a base carta plastica vegetale. O ancora di Condifresco, che per aglio, cipolle e patate ha introdotto un nuovo packaging eco-friendly che consiste in sacchi 100% di carta con finestra trasparente in idrato di cellulosa, interamente smaltibili nella raccolta carta. Questo materiale funge anche da barriera naturale per i raggi UV, limita l’ossidazione e l’inverdimento del prodotto, inoltre, grazie alla naturale porosità della carta, allunga la durata del prodotto. Tutte scelte di valorizzazione di prodotto attraverso pack più sostenibili e non certo di cost saving sul pack.

Sappiamo bene quanto a volte rimane difficile riuscire a far coniugare la sostenibilità ambientale con quella economica, quanto politiche di maggiore sostenibilità richiedano scelte e fattori produttivi più onerosi, che rendono l’offerta meno competitiva sui costi. Sappiamo altrettanto bene che prodotti, e quindi imballaggi, richiedono maggiore consapevolezza di merito sui temi ambientali perché tali differenze di costo, e quindi di prezzo, possano essere riconosciuti dal consumatore. È una sfida per certi aspetti obbligata ma con innegabili potenzialità. È quindi chiara da un lato la responsabilità che ha il packaging e dall’altro l’importanza che la filiera ripone su di noi, che di packaging ci occupiamo.

Così come nel caso dello stare bene e del mangiare sano, anche alla base dell’affermazione di prodotti e di imballaggi sostenibili ci deve essere una rivoluzione culturale. L’auspicio di Santini è di realizzare un social marketing plan che riunisca chi ha fatto propri questi valori. Il panorama in questo caso è fortemente vario, ma chi lato offerta ha già sviluppato questa sensibilità e scelto coerentemente questa strategia ha certamente costruito le premesse per migliorare la propria competitività e renderla visibile nel tempo. Chi lo ha fatto, può dirlo prima degli altri e quindi con più chiarezza di messaggio, a volte con efficace sfrontatezza. “Benvenuti nel mondo che stavamo sognando quarant'anni fa, vi stavamo aspettando” direbbe Misura.

 

Fonti e approfondimenti

https://www.acquafiuggi.com/it-prodotti-4-acqua_fiuggi_50cl_pet

https://www.fruitbookmagazine.it/condifresco-lancia-il-pack-100-carta-per-cipolle-aglio-e-scalogno