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Grande, piccolo o superstore: il futuro sarà la scelta della superfice corretta di Coop, Spazio Conad e Esselunga
24/09/2020
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di Enrico Montaguti

Mentre Coop presentava i numeri del 2020 con il proprio rapporto annuale, veniva inaugurato il primo “Spazio CONAD” di nuova generazione a Vimodrone nell’area metropolitana di Milano. In entrambe le occasioni si è avuto modo di parlare di omnicanalità, un po' il nuovo mantra per non rimanere indietro nella competizione tra insegne. Parola che abbiamo scoperto grazie alla pandemia, che ha accelerato la conversione di molti clienti GDO in utenti e-grocery. Al riguardo la GDO si è dovuta attrezzare e secondo i dati Coop il consumatore ha apprezzato il servizio arrivando a immaginare che nei prossimi 5 anni il largo consumo si affiderà molto più ad e-grocery e home delivery che entro il quinquennio si rafforzerà abbastanza per il 64% e molto per il 33%. In pratica la totalità degli intervistati vede crescere, e di molto il peso di questo canale. Al contempo lo stesso campione ritiene che nello stesso periodo iper e super possano vedere abbastanza ridimensionato il proprio ruolo (49%) o addirittura molto (9%). Questa prospettiva deve fare i conti però con una filiera ancora non in grado di sostenersi. Gli stessi dati mostrano infatti che lo stesso carrello si pagherà fino al 25% più caro, una differenza non alla portata di tutti, per questo all’unisono Pedroni e Pugliese promettono attenzione verso questi canali, ma con equilibrio.

Se Coop si interroga sul futuro dei diversi format di superfici, specie le più grandi, Conad proprio su queste accelera. Così arriviamo a parlare del nuovo concept di grande superficie presentato da Francesco Pugliese, AD di Conad. Il modello sarà applicato a tutti i punti vendita superiori ai 3.500 mq e a molte superfici ex Auchan. L’idea ispiratrice è che la crisi delle grandi superfici non deve essere generalizzata, bensì occorre ribadire la loro potenzialità come luogo di aggregazione di beni e servizi oltre che di relazioni.

“L’ipermercato non potrà mai essere competitivo con l’e-commerce in quanto a prezzi e assortimento. Il vero tema, però, è che non compriamo assortimenti, prezzi o prodotti, ma esperienze. L’e-commerce lì non vince. Dietro ogni atto di acquisto c’è un atto sensoriale: profumi, sapori, tatto. Nonché parola e udito, vale a dire relazione. E il mondo dei freschissimi è imperniato su queste parole” Ho ripreso la citazione apparsa anche su altre testate poiché esprime la ricerca di valore aggiunto che la grande distribuzione legge nelle scelte dei consumatori, valore che va oltre il cartellino.

A distanza di due settimane altri due “Spazio Conad” sono stati inaugurati a Cuneo e Palermo, anche questi su una superficie ex Auchan. L’operazione di riqualificazione dei punti vendita Auchan si è rivelata più complessa del previsto per Conad. I numeri parlano di cambio di insegna per 190 punti vendita entro novembre e 110 cessioni, infatti il modello Conad è stato un punto imprescindibile per le riaperture. Il modello basato sul socio imprenditore permette di coltivare relazioni positive con territorio e comunità, ma da solo non basta. Nel caso palermitano, ha fatto più rumore la protesta dei 52 esuberi. Pugliese l’antifona l’aveva suonata: “Ci sarebbe bisogno di un ripensamento del concetto di lavoro. Noi dobbiamo difendere il lavoro, non i posti di lavoro. Se non c’è diminuzione del costo del lavoro, l’incentivo sulle assunzioni non serve a nulla e le aziende, quindi, non assumono”.

Nel frattempo Esselunga approva la relazione del primo semestre 2020, dichiarando una crescita di fatturato del 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2019 nonostante il suo superstore sia stato il format più penalizzato dal lockdown e dalla ripresa dei punti vendita di prossimità.

Quale format avrà le migliori performance in futuro? Ne riparliamo a fine anno. Per tanti motivi.

 

Fonti e Approfondimenti

https://www.retailwatch.it/2020/09/24/retail/il-futuro-dei-prossimi-cinque-anni-parla-a-favore-di-e-grocery-home-delivery-discount-e-mdd-ma/

https://www.myfruit.it/retail/2020/09/francesco-pugliese-conad-non-compriamo-prodotti-ma-esperienze.html