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Ortofrutta in GDO, consumi in altalena: la scuola ci dirà quanto siamo preparati ad affrontare i prossimi mesi
26/08/2020
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news

di Claudio Dall’Agata

I dati dei mesi estivi sull’andamento dei consumi ortofrutticoli parlano di una Fase 2 certamente non rosea. Anzi rossa. I risultati positivi del lockdown sono stati progressivamente erosi, si è pensato che la Fase 1 da congiuntura favorevole si potesse trasformare in un fatto strutturale senza bisogno di fare alcun adattamento. Purtroppo l’estate ci sta portando un’altra realtà: i contagi crescono - anche se siamo in grado di circoscriverli - e le vendite di ortofrutta di super e ipermercati precipitano, malgrado una buona fetta di lavoratori sia ancora in smart working: -2,7% a giugno, -7,4% a luglio a valore e -8% e -6,9 a quantità, con agosto che sembra recuperare in parte il segno negativo.

Come già raccontato, dopo nove cali consecutivi solo nella prima settimana di agosto, l'emorragia del fatturato della Gdo si è quasi arrestato: il calo rispetto alla stessa settimana del 2019 è stata solo dello 0,10%. Inoltre bisogna tenere conto del fatto che molti italiani non sono andati in vacanza e hanno quindi continuato a far la spesa nei supermercati. Un fattore che ha sicuramente attutito la caduta. E a conferma di ciò c’è una netta differenziazione a livello geografico. Il Settentrione ha mostrato un progresso, mentre il Centro e il Sud, orfani di parte dei turisti, hanno accusato un arretramento rispetto al dato dell’estate del 2019. Il Nord-ovest è infatti cresciuto dell’1,54% e il Nord-est dello 0,15%; il Centro ha invece lasciato per strada l’1,55% e il Sud l’1,18%. Per Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Sardegna si avvicina sempre più il momento del ritorno in territorio negativo dall’inizio dell’anno - per ora il progresso è dello 0,57%. Si tratterebbe della prima macro-area ad andare incontro a questa situazione, nonostante l’enorme spinta ricevuta durante il lockdown, mentre per tutta la distribuzione moderna il rialzo dal 1 gennaio resta un corposo +2,13%.

Nella settimana di Ferragosto la distribuzione moderna è riuscita a interrompere l’andamento negativo che durava ormai da ben due mesi. Dal 10 al 16 agosto l’aumento delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2019 è stato infatti dello 0,57%. Esattamente come accaduto nella settimana precedente, però, la buona performance è esclusivamente merito del Settentrione. Il Nord-ovest ha mostrato un progresso del 2,54% e il Nord-est dell’1,03%. Il Sud cala del 2,18% e il Centro dello 0,26% a conferma evidente dell’effetto della riduzione del numero dei turisti in questa parte del Belpaese.

Chiaro è che questi dati sono di difficile interpretazione. O, meglio, in relazione alle tante variabili in gioco -prima tra tutte la diversa distribuzione della popolazione sui territori e l’assenza di turismo straniero - il confronto con l’anno precedente rischia nei mesi estivi di essere fuorviante. Il banco di prova sarà il confronto a parità di calendario scolastico. Lì capiremo meglio di fronte a quale consumatore siamo.

 

Fonti e Approfondimenti:

http://www.italiafruit.net/DettaglioNews/55996/editoriale/lurgenza-e-ripartire-il-problema-come-farlo

https://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/rilevazione-settimanale/2020/08/15/news/la_gdo_prova_ad_azzerare_le_perdite_settimanali-264698312/