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Prognosfrut, previsioni mele e pere 2020. Tiene l’Italia, crescono varietà
07/08/2020
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Si diceva in attesa di trentini e altoatesini. Ecco, appunto, tutte le congetture fatte sugli effetti dei trend della produzione di mele nelle altre regioni italiane vengono stirate con la presentazione di giovedì 6 agosto dei dati di Prognosfruit. A livello Europeo la campagna melicola 2020 avrà volumi analoghi a quella precedente. Le stime presentate indicano una produzione europea di 10.711.000 tonnellate, in leggero decremento (-1%) rispetto allo scorso anno, ma inferiore del 10% rispetto alla media dei tre anni precedenti (con esclusione del 2017, condizionato dalle gelate).

 

Per l’Italia si stima una produzione di 2.079.972 tonnellate, perfettamente in linea con quella dello scorso anno e inferiore alla media dei 5 anni precedenti (escludendo il consuntivo del 2017) di circa l’8%.

Rimbalza la produzione polacca, che recupera il 17%, anche se la produzione totale rimane al di sotto del potenziale.

 

Dando uno sguardo alle varietà nel panorama italiano, si nota un calo del 7% per la produzione dell’Alto Adige, mentre risale del 5% rispetto alla scorsa stagione quella del Trentino, che rimane a ogni modo al di sotto della media degli ultimi anni. Come anticipato continua la crescita strutturale del Piemonte, ormai seconda area produttiva italiana dopo il Trentino Alto Adige, con impianti giovani entrati in produzione e con progetti importanti in tema di rinnovo varietale. Recuperano leggermente anche la produzione di Veneto - dove la merce destinata al fresco sarà certamente maggiore rispetto a quella dell’anno passato - Friuli Venezia Giulia e Lombardia. Cala invece di quasi l’8% la produzione in Emilia-Romagna, colpita dalle gelate primaverili che hanno provocato danni più o meno rilevanti a seconda della varietà.

A proposito di varietà, l’Italia continua nel processo di diversificazione. Per la Golden Delicious ci si attende un raccolto inferiore del 17% rispetto alla scorsa stagione e sotto la media degli ultimi cinque anni (escluso il 2017) di più del 20%. Cresce ancora del 10% rispetto allo scorso anno e raggiunge un nuovo record produttivo la Gala, che sfiora le 390.000 tonnellate. Su del 6% la produzione della Red Delicious, che rimane però al di sotto del proprio potenziale produttivo, mentre si alza del 20% ma rimane nella media la produzione di Granny Smith. Si riassesta su valori nella media la Renetta. La Fuji cala del 2% rispetto allo scorso anno e si ferma su valori di gran lunga inferiori alla media degli ultimi anni. Superano ormai le 100.000 tons. le cosiddette nuove varietà, che includono in modo particolare le mele club, a dimostrazione del fermento in ambito di innovazione varietale che ha visto il mondo melicolo italiano importante protagonista negli ultimi anni.

Secondo Assomela i calibri sono generalmente superiori alla norma, complice anche il minor numero di frutti per albero a causa di una fioritura non eccezionale, e ad oggi si può prevedere una quantità di mele destinate al mercato fresco in leggera ripresa rispetto allo scorso anno, ma certamente inferiore alla media, con una discreta soddisfazione per i prezzi alla produzione. Infatti, dopo le vendite record durante il lockdown, la nuova campagna parte con le celle quasi vuote, in Italia come nel resto dei Paesi europei.

Ci sono dunque le premesse per una buona stagione commerciale, che dovrebbe favorire le giuste quotazioni.

Per concludere, prima una buona notizia, poi una terribile conferma. Si rianima la produzione di pere italiane dopo l’annus hoirribilis del 2019. La stima per il 2020 è pari a 642.000 tonnellate, ancora sotto alla media del decennio, ma in forte ripresa rispetto alle 363.000 dell’anno precedente. Sugli scudi, relativamente alle varietà, Abate e Kaiser con aumenti sopra al 100% sul 2019. Invece la crisi delle drupacee sta diventando strutturale: in grande difficoltà le susine, oltre alle pesche che fanno registrare punte negative anche fuori dai confini nazionali: -10% in Spagna e -15% in Grecia.

 

Fonti e Approfondimenti: