Tu sei qui

Il futuro dell’online italiano è ora… in Cina!
30/07/2020
-
news

di Claudio Dall’Agata

Mutuando un facile slogan da tanti utilizzato - da ultimo quello del video istituzionale di Huawey sul 5G…  e il riferimento non è casuale - per l’online il nostro futuro è quello che è ora in Cina. Ne è convinto da tempo Mario Gasbarrino, che ha paragonato l’arrivo del commercio elettronico alla caduta del muro di Berlino, impattante come un meterorite sul mercato retail, tanto da cambiarne indelebilmente la traiettoria. A questa idea è ispirata l’esperienza disruptive che Gasbarrino ha fatto in Unes con Amazon, a cui è seguito prima il divorzio del manager dalla catena e poi l’ingresso che lo stesso ha fatto in Cortilia nel novembre scorso.

Esselunga ancor prima se lo è costruito in casa, l’online, cercando di anticipare il mercato e presidiare le zone potenzialmente più ricettive al commercio elettronico del Paese. Francesco Pugliese, AD di Conad, si è spinto ancora più avanti ipotizzando per l’e-commerce in Italia, nelle sue varie forme, il raggiungimento nei prossimi tre anni della quota del 5%, in anticipo rispetto alla previsione di qualche tempo fa a cinque anni.

Questo è quello che dicono alcuni tra i più sensibili, ascoltati, ispirati e innovativi manager della GDO italiana riguardo al mercato nazionale. Osservazioni che chiaramente non escludono e prescindono dal core del loro business e dagli spazi fisici, ma che al contrario anticipano e indicano le strategie e le prossime operazioni che dettaglieranno l’evoluzione dell’offerta delle varie insegne in termini di omnicanalità. Quindi gli interrogativi sono tanti: outsourcing o divisione dedicata? Servizio top just in time con i freschi o ottimizzazione logistica? E tanto altro. Insomma mentre in Italia si decide ora cosa sarà, nello stesso tempo in Cina, il paese a maggiore innovazione connettiva, patria di TikTok, applicazione seconda al mondo per numeri di download con oltre 2 miliardi e fatturati di acquisto on line arrivati a 456 milioni di dollari, c’è già quello che potrebbe essere il nostro futuro.

Se le migliori 100 catene di supermercati della Cina hanno registrato un incremento del fatturato del 4,1% nel 2019 pre Covid per 979,2 miliardi di yuan (138 miliardi di dollari americani) e i punti vendita a livello nazionale sono aumentati del 6,6% rispetto all’anno precedente, il dato maggiormente significativo sono le quote di mercato già raggiunte dalle vendite on line. Nello stesso periodo le vendite online sono più che raddoppiate, dal momento che i grandi rivenditori hanno puntato a integrare l’acquisto nei negozi con lo shopping digitale che ormai costituisce il 4,7% del loro fatturato totale. L’impatto del Covid-19 ha accelerato il trend e nel 2020 si supererà abbondantemente la fatidica quota del 5% che Pugliese ha profetizzato per l’Italia fra tre anni.

Anche se ad oggi i dati italiani sono ancora distanti. Nel 2019, secondo l’Osservatorio e-commerce del Politecnico di Milano, nel Food&Grocery l’online è cresciuto “solo” del 39%, con una penetrazione che è passata da 0,8% al 1,1% nel 2019. Con l’effetto Covid-19 nel 2020 si stima che la crescita in percentuale tocchi il 55% e faccia balzare la penetrazione all’1,6%, per un fatturato stimato di 2,4 miliardi di euro.

In Cina le percentuali sono superiori anche perché circa un terzo dei supermercati ha iniziato a offrire servizi di consegna a domicilio per rispondere alla domanda degli acquirenti. L’anno scorso Freshippo di Alibaba è stata la catena di supermercati a registrare la crescita più veloce con un aumento del fatturato annuo del 186% per circa 40 miliardi di yuan (circa 5 miliardi di dollari) in un solo anno, mentre China Resources Vanguard detiene ancora una posizione leader con 95,1 miliardi di yuan di fatturato 2019 pari a 13 miliardi di dollari.

Chi avrà ragione e quando? Difficile dirlo. In ogni caso la frontiera mentale della GDO italiana verso l’online ora è aperta e la sfida per la conquista di questo canale è lanciata. Ora per noi è veramente il tempo per studiare soluzioni di pack per il futuro. Ora!

 

Fonte e Approfondimenti: