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Mele, previsioni 2020. In attesa del Trentino A.A., un’ombra, la solita, e due luci
29/07/2020
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Anche per la produzione di mele il 2020 in Emilia Romagna è sinonimo di sofferenze. Veneto e Piemonte stanno meglio, mentre per il dato nazionale occorre attendere le stime della produzione di “pomi”, come li chiamano lassù, in Trentino Alto Adige. I freddi numeri hanno il segno meno in Emilia Romagna, un lieve calo produttivo rispetto al 2019, lieve tepore nel Veneto, mentre va decisamente meglio in Piemonte.

Scendendo nel dettaglio l’Emilia-Romagna perde l’8%, con poco meno di 150.000 tonnellate, dato che arriva al meno 10% sulla media 2015-18. È l’effetto delle gelate che hanno interessato una vasta area tra fine marzo e inizio aprile e hanno avuto un impatto sulla produttività 2020: in termini qualitativi è presente una maggiore rugginosità sui frutti, mentre quantitativamente il danno più evidente è su Gala e Fuji. A differenza delle pere è confortante il dato delle superfici che crescono del 2% in generale sul 2019, mentre nel particolare l’aumento più forte è soprattutto per Gala, mentre sono quasi costanti Fuji e Cripps Pink; flette lievemente Granny Smith e in modo ancora più deciso le varietà tradizionali. In termini produttivi si attendono meno volumi per Gala, ma di buon calibro a differenza della scorsa stagione: dunque produzione pressoché costante solo grazie alle maggiori superfici. Spiccata variabilità di resa per Fuji a causa delle gelate, che appare caratterizzata da una produzione disforme e in generale calo ma si prevede una pezzatura maggiore del 2019. Cripps Pink dovrebbe mostrare un’offerta simile alla passata stagione grazie a rese simili. Previste rese unitarie quasi normali su Golden Delicious mentre risulta in ripresa Granny Smith nel confronto col 2019.

In Veneto si profila un’annata di lieve risalita produttiva dopo il 2019 condizionato dalla cimice asiatica che aveva compromesso parte dell’offerta. Previste circa 179.000 tonnellate a livello generale, +3% sul 2019, ma anche in questo caso in forte contrazione, -12%, rispetto alla media del periodo 2015-18. Anche in questo caso si assiste ad un aumento delle superfici di Gala (che incidono in modo rilevante sulla variazione rispetto al 2019) mentre Golden Delicious, Granny Smith e Fuji appaiono quasi stabili. In calo le superfici del gruppo Imperatore. Risulta in marcato calo ovunque la disponibilità di Golden (circa -30% di resa rispetto al già basso 2019) a causa di alternanza e mancanza di fiori. Parallelamente si mostrano in ripresa ed in netto aumento sul 2019, le rese in particolare di Gala e Granny Smith, mentre è attesa una produzione normale per Imperatore. Allo stato attuale la qualità e il calibro sono soddisfacenti anche grazie a nessun rilevante problema da gelo.

La situazione produttiva in Piemonte appare buona per il 2020. Anche in questo caso nessun problema rilevante riconducibile al freddo e buona pezzatura a pari data nel confronto con la passata stagione. Stimate per il 2020 circa 225.000 tonnellate totali, oltre 10 punti percentuali sopra il 2019. Si mantiene elevata la progressiva entrata in produzione di nuovi investimenti di Gala che, grazie al buon calibro, determinano un incremento sul 2019. Lieve aumento produttivo previsto per il gruppo Red Delicious (rese di poco migliori e superfici stabili), mentre l’offerta di Golden Delicious scende nonostante le rese quasi stabili. Per Fuji atteso un incremento, mentre le altre mele (prevalentemente Ambrosia e Crimson Snow) vedono un trend positivo in virtù di nuovi impianti e rese in lieve ascesa.

Allo stato attuale la cimice asiatica sembra meno presente rispetto alla scorsa annata nelle diverse regioni, ma sarà necessario monitorare l’evoluzione futura. Innovazione di varietà costante e varietà club. Ancora una volta per le mele, anzi per i “pomi”, la strada la tracciano i trentini e gli alto atesini.

 

Fonti e Approfondimenti:

  • Banca dati CSO