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Giugno post lockdown in frenata, ma i trend e i best in class si confermano
11/07/2020
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Dopo le vendite straordinarie registrate negli scorsi mesi iniziano a manifestarsi i primi segnali negativi per la GDO. Il rallentamento delle vendite, secondo Romolo de Camillis, retailer service director di Nielsen Connect, è riconducibile a diversi fattori. Da una parte, la ripartenza del settore Ho.Re.Ca e, in generale, dei consumi fuori casa incide negativamente sulle performance retail, ma non è l'unica causa della frenata; rispetto allo stesso periodo del 2019 manca infatti anche il contributo positivo che il turismo e le vacanze apportano al settore. In aggiunta, l’accelerazione dei discount sottolinea la crescente esigenza di risparmio delle famiglie con ridotto potere di spesa.

A livello di canali distributivi, gli specialisti drug si confermano come il format più dinamico nella fase post-lockdown, registrando una crescita del +6,8%. Continuano a crescere a ritmi rilevanti anche i discount (+3,3%), mentre frenano i liberi servizi (-2,4%), il canale di vendita cresciuto maggiormente durante il periodo di lockdown. Anche i supermercati rallentano fortemente rispetto al periodo di lockdown e inizio fase 2, con vendite in calo del -0,2%, così come gli ipermercati che perdono lo 0,4% rispetto all’andamento di maggio. Si conferma inoltre il trend negativo delle vendite nel format cash&carry: -16,9%, anche se in miglioramento rispetto al periodo precedente. Al contrario, il canale e-commerce prosegue la sua ascesa: il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online da lunedì 25 maggio a domenica 28 giugno è di +140,3%.

Pertanto, a seguito dell’allentamento delle misure restrittive, così come evidenziato per il mese di maggio, stiamo assistendo a un riequilibrio dei giorni in cui si concentrano maggiormente gli acquisti della GDO: il sabato si conferma come giorno più importante, con un peso del 19,5% sulle vendite settimanali. Crescono ulteriormente anche gli acquisti della domenica, grazie a un numero maggiore di punti vendita aperti in questa giornata rispetto al periodo di lockdown, con un peso di oltre il 10% sulla settimana.

Ma dall’analisi si evidenzia la conferma dei trend precedenti. È ancora forte l’effetto “prevenzione e salute”, in ordine di grandezza rispetto al fatturato generato: detergenti superfici (+20,2%), sapone per le mani solido e liquido (+28,7%), alcol denaturato (+234,9%), guanti (+33,8%), candeggina (+11,7%), salviettine (+12,1%). Così come il “cuochi a casa”. Il paniere degli ingredienti base, in ordine di grandezza rispetto al fatturato generato: ingredienti per pasticceria (+59,5%), uova di gallina (+14,1%), farine (+54,6%), formaggi freschi uso cucina (+37,2%), burro (+15,1%), mascarpone (+55,8%), zucchero (+13,3%) e panna fresca (+39,3%) (fonte: Nielsen, Market Track, Iper+Super+Liberi Servizi+Discount+Specialisti Drug).

Si confermano quindi trend e cambiamenti nati nella primavera dell’epidemia, ma il vero banco di prova sarà, come per tanti, come ci si riprenderà a settembre.

 

Fonti e approfondimenti: