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Consumi d’aprile: sperando che faccia primavera… che scombussola il campionato del mondo tra canali
06/06/2020
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Sono disponibili da giovedì 4 giugno i dati a consuntivo dei consumi di ortofrutta fresca di aprile 2020. Il periodo di lockdown si conferma positivo in termini di consumi di frutta e verdura. Il trend registrato dall’Osservatorio di Mercato di CSO Italy, sulla base di dati GFK Italia, ribadisce anche ad aprile la forte inclinazione degli italiani a inserire nei propri carrelli della spesa quantità crescenti di ortofrutta, con un aumento del 14% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, per un totale di 500 mila tonnellate acquistate, una quantità che riporta la curva ai livelli di cinque anni fa. La spesa media per famiglia ha raggiunto i 43 euro, corrispondente a circa 20,1 chilogrammi per nucleo. Un dato che si riflette positivamente anche in termini di fatturato, in aumento del 24% anno su anno.

Nel mese di aprile il giro d’affari del comparto ortofrutticolo ha superato il miliardo di euro afferma Elisa Macchi, direttore di CSO Italy -. Hanno contribuito a generare tale guadagno sia l’aumento delle quantità acquistate, sia la crescita dei prezzi medi di acquisto, passati da 1,95 euro/kg dell’aprile 2019 ai 2,12 euro/kg di quest’anno. Un incremento importante che si è attestato a +8%, una percentuale tuttavia ben lontana dalle cifre segnalate in maniera sensazionalistica da alcuni giornali generalisti”.

Continua anche ad aprile l’ascesa, già segnalata a marzo, dei supermercati (+16%) e dei discount (+7%). Vera rivelazione sono le piccole superfici o superette, con un differenziale rispetto allo scorso anno del +77%. Sul fronte dei canali tradizionali da segnalare il deciso aumento dei fruttivendoli, i cosiddetti specializzati, pari a +76% e una preoccupante debacle dei mercati ambulanti o rionali con un -37% dei volumi. Di fatto una rivoluzione che ha scompaginato griglie competitive fortemente consolidate nel tempo, secondo le quali, tra i diversi format, nessuno riusciva a scalzare il superstore da anni in pole position.

Ne è la conferma l’analisi, ormai datata, dell’area studi di Mediobanca diffusa nei giorni scorsi e relativa al 2018 e alla profittabilità a metro quadro. Nel 2018 con 15.794 euro di ricavi per metro quadro, Esselunga è il gruppo della distribuzione più efficiente nello scenario internazionale, davanti all’olandese Ahold Delhaize (14.161 euro per mq), alle britanniche Sainsbury’s (13.774 euro) e Tesco (10.690 euro) e alle australiane Woolworths (10.133 euro) e Wesfarmers (9.987 euro). Alle spalle della società italiana anche le cooperative svizzere Migros (9.891 euro) e Coop Group (8.364 euro), la spagnola Mercadona (9.069 euro), a seguire i gruppi italiani: in decima posizione il gruppo Agorà (6.588 euro), undicesima la filiale italiana di LIDL (6.357 euro), tredicesima Eurospin (6.116 euro), quattordicesima le cooperative italiane Coop (6.036 euro) e sedicesima Conad (5.840 euro). Seguono le tedesche Rewe (5.384 euro) ed Edeka (4.743 euro).

Per Mediobanca il sistema distributivo tricolore resta connotato da precisi limiti strutturali, il cui superamento potrebbe essere accelerato dalla crisi sanitaria del primo semestre del 2020. Anche la quota di vendite on-line, prima dell’accelerazione impressa dalla pandemia, vedeva l’Italia giungere al 2023 con una quota del 3%, lontana dai Paesi leader quali Uk (7,9%) e Francia (6%). Il mercato italiano abbina inoltre alla sua modesta dinamica complessiva un elevato livello di frammentazione: il fatturato dei primi tre top retailer rappresenta circa il 42% del totale rispetto al 61% della Germania, al 59% dello Uk e al 56% della Francia.

Scendendo nel dettaglio dei singoli operatori, i maggiori incrementi delle vendite nel 2018 hanno interessato le catene discount Lidl Italia (+9,1%), Eurospin (+7,7%) e Lillo-MD (+7,1%), oltre al consorzio Agorà (+7,5%). Anche considerando la crescita media annua dal 2014, il quadro non cambia, con l’eccezione del consorzio Crai che registra incrementi pari all’8,1%, subito dopo Lidl Italia (+8,8%) e prima di Eurospin (+8%).

Questo nel 2018. Nel secondo semestre 2020 potrebbe essere interessante misurare le vendite a metro quadro anche di altri formati… gli specializzati? Nel caso potremmo avere sorprese.

 

Fonti e approfondimenti