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Inevitabili nuove concentrazioni. La visione di MD
15/05/2020
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Da preda a predatore. Marco Podini, 53 anni, Ceo di Lillo, la holding di famiglia che controlla MD, in un’ampia intervista sul Corriere della Sera in edicola l’11 maggio racconta obiettivi e strategie del terzo gruppo distributivo in Italia nel canale discount.

MD è una delle catene più vitali dello scenario. Nel 2013 ha acquisto LD dal gruppo Lombardini divenendo una realtà nazionale. Nel 2019 è cresciuta del 10% rispetto all’anno precedente, portando così a 2,75 miliardi di euro le vendite nette del gruppo che gli consente di consolidare il secondo posto tra le insegne del settore discount a capitale italiano, dopo Eurospin, la terza per fatturato considerando LIDL, detenendo una quota del retail discount del 16%. Marco Podini detiene il 49,99% di Lillo, la cassaforte di famiglia, la sorella Maria Luisa Podini detiene un altro 49,99%, mentre lo 0,02% è nelle mani del papà Patrizio Podini, fondatore ormai ottantunenne del gruppo. Lillo detiene il 100% di MD.

Qualcuno in anni recenti avrebbe potuto pensare che MD potesse essere oggetto di cessione a causa dell’età avanzata del suo fondatore, ma la realtà pare essere un’altra. Sulle pagine del Corriere Marco Podini dichiara che “dopo anni di stagnazione la grande distribuzione passerà attraverso grandi trasformazioni, innescate ora dall’e-commerce e dal ruolo crescente dei discount”. “La crisi porterà inevitabilmente a nuove concentrazioni - continua -. È qui che adesso bisogna farsi trovare pronti. Nei discount vogliamo essere sempre più rilevanti anche attraverso aggregazioni. Noi eredi abbiamo sempre fatto le cose per bene da quando mio padre ha impostato il ricambio generazionale 25 anni fa: siamo già usciti dalla logica di gruppo padronale. Abbiamo appena investito nel nuovo centro logistico di Cortenuova, vicino a Bergamo. I discount MD cresceranno con 40 aperture all’anno. Quest’anno potremmo arrivare a 3 miliardi di euro di ricavi solo nella grande distribuzione”. “Ora - conclude Marco Podini nell’intervista del Corriere della Sera - abbiamo in corso due piani industriali importanti per i prossimi quattro anni, che porranno nuove basi per dare un ulteriore impulso alla crescita“.

 

Fonti e approfondimenti