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Pesche e nettarine: Le prime tendenze e previsioni di raccolto in Europa da Europêch
08/05/2020
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Sono uscite le prime indiscrezioni sulle stime di Europech della campagna pesche 2020 che saranno disponibili compiutamente il 22 maggio. Quest'anno le condizioni climatiche sono state particolarmente complicate e hanno influito sulle produzioni di pesche e nettarine in tutti i paesi europei tanto che per la campagna 2020, il potenziale produttivo non sarà raggiunto in tutte le aree e tutti i Paesi europei.

L’Italia certamente soffre tra gelate al nord e contrazioni produttive al sud. Le produzioni 2019 di pesche, percoche e nettarine in Italia si sono attestate rispettivamente su 534.000 tonnellate di pesche da consumo fresco (+6% rispetto al deficitario 2018), 608.000 tonnellate di nettarine (+6% rispetto al 2018) e circa 92.000 tonnellate di percoche (+28% sul 2018). L’inverno appena trascorso è risultato molto mite e nel mese di marzo 2020 vi è stata una fase di bel tempo, caratterizzato da temperature sopra la norma, che hanno comportato al Nord, fioriture anticipate, regolari senza particolari problematiche, e molto allungate soprattutto nelle regioni del Sud. Purtroppo tra la fine marzo ed inizio aprile, ripetute gelate hanno penalizzato la produttività 2020 sia per pesche che per nettarine. Appaiono danneggiate soprattutto le coltivazioni presenti nelle regioni Settentrionali, con un impatto decisamente significativo in particolare in Emilia-Romagna e meno compromesse risultano quelle del Veneto e del Piemonte.

Segnalati danni da gelo anche in alcune regioni del sud Italia, in particolare in Campania, ma i bacini produttivi centro-meridionali denotano una problematica da gelo decisamente più limitata rispetto al Nord. A livello produttivo sono ancora in fase di elaborazione le stime per il 2020 in Italia, quindi ad oggi non è possibile parlare di stime precise. Nelle regioni meridionali oggi si attendono produzioni 2020 in riduzione rispetto alle buone produzioni 2019 (produzioni totali), ma non in modo significativo. Più deciso invece sembrerebbe il calo delle produzioni nelle regioni del Nord, causato dalla flessione delle superfici in produzione oltre che dalle limitate rese, causa gelate. Attualmente le regioni del sud sembrano evidenziare un’epoca di maturazione simile allo scorso anno, mentre nel nord Italia, al momento è visibile qualche giorno di anticipo. In tema di superfici, si conferma anche nel 2020 la tendenza alla riduzione in atto in Italia ormai da diversi anni, con le flessioni nei principali areali di produzione, causate da espianti non compensati da nuovi investimenti. Per il 2020 le superfici in piena produzione sono stimate in Italia, come totale specie (pesche +percoche+nettarine) poco oltre i 51.000 ettari, -5% rispetto allo scorso anno.

La produzione greca di pesche e nettarine sembra normale, senza una particolare diminuzione dei quantitativi mentre in Spagna è forte l’impatto della carenza di manodopera che creerà incrementi dei costi di produzione. In Catalogna, le gelate di inizio primavera, hanno danneggiato la produzione con perdite (frutti congelati e caduti), penalizzato inoltre lo sviluppo dei frutti presenti. Oltre alle condizioni climatiche avverse, contribuirà alla diminuzione anche l’abbattimento delle superfici in atto dal 2019. Le previsioni di produzione non sono ancora disponibili (in atto la cascola dei frutti), ma ad oggi le prime valutazioni indicano una diminuzione del raccolto rispetto allo scorso anno. Da ultimo in Francia nonostante il clima avverso di questo inverno 2019/2020 l’impatto su pesche e nettarine, è stato meno significativo rispetto alle albicocche. Gli impianti di pesche e nettarine sembrano essere stati in grado di affrontare meglio la mancanza di ore di freddo invernale. Le gelate hanno interessato i bacini di produzione meno importanti per pesche e nettarine rispetto alle albicocche. A fine mese dati più certi.

 

Fonti e approfondimenti

  • Ufficio Studi CSO