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MERCATO: Una prima stima dei danni delle gelate della scorsa settimana. Dove e quanto.
30/03/2020
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MERCATO: Una prima stima dei danni delle gelate della scorsa settimana. Dove e quanto.

L’abbassamento delle temperature di inizio settimana scorsa ha provocato danni da nord a sud d’Italia, le stime puntuali si stanno ancora facendo, ma non tutto è andato perduto.

Per quel che riguarda le mele in Trentino, gli impianti sono ancora in una fase fenologica arretrata, quindi al momento non ci sono grandi problematiche. Forse si presenterà qualche caso di rugginosità, ma potremo verificarlo tra due-tre mesi, dichiara Dal Piaz di Assomela.

In Emilia Romagna le temperature minime raggiunte hanno sfiorato, in certe vallate della provincia di Bologna, Ravenna, e nelle pianure centrali dell'Emilia, i 6 °C sottozero. Tra Ferrara e Modena i danni rischiano di essere notevoli. Paolo Cavalcoli, direttore di Confagricoltura Ferrara, stima un danno per le albicocche pari al 90%, notevoli danni anche per susine e ciliegie. Mentre per Davide Vernocchi, presidente di Apo Conerpo, in Romagna le drupacee hanno danni imponenti: anche qui è compromessa quasi la totalità della produzione di albicocche e i danni su pesche, nettarine e susine sono molto ingenti, così come sulle delicate coltivazioni di kiwi giallo. Resta da valutare l'impatto sulle pomacee, in particolare per quanto riguarda le pere, la cui fase fenologica è più indietro rispetto alle drupacee. Per Ilenio Bastoni, direttore generale di Apofruit, l’abbassamento delle temperature ha provocato danni importanti ma, in primo luogo, non è stato omogeneo nei territori e, poi, ha colpito le piante in fasi fenologiche differenti. In qualche caso si potrà recuperare in fase di diradamento. È comunque presto per fare la conta dei danni, occorre aspettare qualche settimana.

In Puglia la situazione è altrettanto disomogenea, con il nord Barese più colpito e il Salento del tutto risparmiato dalle gelate. Secondo Luigi Schiavone, responsabile tecnico della Futuragri di Foggia, per gli spinaci nessun allarme, mentre sono stati danneggiati gli asparagi che iniziavano a spuntare dal terreno. La stima in questa fase è una perdita del 15-20% al massimo.

Piuttosto, ora, c’è l’incognita dei consumi, visto che lavoriamo soprattutto per Gdo del nord Italia e che ora si saltano le consegne del sabato perché i supermercati restano chiusi la domenica.

 

Fonti e approfondimenti