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L’impatto sui consumi del DPCM 9/3/2020 #iorestoacasa: crescita, picco e una prossima normalizzazione? E intanto in casa Esselunga
30/03/2020
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Dopo il rallentamento della corsa alle scorte nella settimana 10, rispetto alla precedente, nella 11 (dal 8 al 14 marzo) la pubblicazione del DPCM #iorestoacasa fa esplodere gli acquisti per il Largo Consumo Confezionato (Lcc), ortofrutta compresa. Il trend del totale Lcc nella Gdo mostra un rallentamento tra la week 9 (+16,9%) e la week 10 (+14,4%). Nella settimana 11, invece, la crescita complessiva è del +29,2%, quindi una performance sostanzialmente doppia rispetto alla settimana precedente. Il trend raddoppiato, tra le ultime due settimane, si rileva in diversi reparti, tra cui: nel Fresco (da +14,5% a +30,8%), nel Cura Casa (da +20,3% a +40,5%) ed anche in Ortofrutta, con trend nella settimana 10 del +11,5%, ma che balzano a +23,6% nella settimana 11. Tuttavia, il dato del surgelato, il reparto Freddo, è eclatante: dal +16,9% nella week 10, ad un +46,5% nella week 11, registrando la crescita più elevata del Lcc.

Tuttavia i dati, ancora parziali, della settimana 12 (dal 15 al 21 marzo) tornano a valori meno straordinari.

Giampiero Gasparro, responsabile ortofrutta Conad Nord Ovest, parla di una settimana appena chiusa - la numero 12 - con trend ancora nettamente positivi, ma non paragonabili a quelli della settimana precedente (la 11), in cui i magazzini hanno evaso quasi il doppio dei colli rispetto all’anno precedente. “Due settimane fa, durante la week 11 - sottolinea Gasparro - dai magazzini di Conad Nord Ovest sono usciti oltre 120 mila colli medi giornalieri, rispetto ai 80 mila medi della settimana prima, la 10. Quindi con un balzo di oltre un +50% che, nella scorsa settimana, la 12, si è ridimensionato, anche se ancora sopra la media del 20-30.

Tuttavia, come era presumibile, la proiezione per la settimana appena chiusa (la n. 13 dal 22 al 28 marzo - su un campione confidente, ma più ristretto di negozi) è quella di una normalizzazione delle vendite, con trend sempre positivi, ma più contenuti di almeno 6-8 punti percentuali e più vicini a quelli delle settimane 9 e 10.

Recente è la sofferenza del mercato della IV gamma.  Con la politica dello ‘stay home’, le famiglie hanno più tempo per cucinare e quindi ritornano a comprare le insalate da lavare. Ne risentono baby leaf e rucola e più in generale tutto il sistema strutturato per consegne giornaliere che oggi si confronta con frequenze di acquisto settimanali.

Tutto questo mentre si chiudono le vicende ereditarie della famiglia Caprotti su Esselunga. 6,1 miliardi il valore stabilito dall’arbitrato. Il 30% detenuto dai figli del fondatore Giuseppe e Violetta Caprotti vale quindi 1,8 miliardi (915 milioni a testa). Questa la cifra che dovranno pagare cash (entro 30 giorni dal deposito dell'arbitrato) per ottenere la relativa quota la vedova Giuliana Albera e l'altra figlia Marina, detentrici di circa il 70% del capitale che passeranno così al 100%. Il closing dell’operazione di acquisizione è previsto per il 27 aprile 2020.

Fonti e approfondimenti