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Cartone –Plastica: l’eterna diatriba ai tempi del Coronavirus
23/03/2020
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Il virus non risparmia nulla. Uccide, ci condiziona le vite da settimane, ci obbliga alla reclusione, a congelare l’economia in una pericolosa quanto più perdurante sospensione e a modificare anche i nostri rapporti sociali. Si è preso il palcoscenico del condizionamento anche di comportamenti e di abitudini di consumo. Gli opinionisti anticipano ciò che ci aspetterà nel prossimo futuro.  Molte cose cambieranno e dai cambiamenti imposti il ritorno sarà, in alcuni casi, parziale mentre in altri nullo. Così come l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica sui temi della sicurezza alimentare, alla lotta alla diffusione dei virus e a come contrastare le pandemie sarà molto diverso negli anni dopo il 2020, l’anno D.C - inteso come l’anno Dopo il Coronavirus.

Ora l’attenzione dell’opinione pubblica è molto elevata e la comunità scientifica, dopo poche settimane, comincia ad analizzare e a sfornare dati sull’interazioni del virus con tutto ciò che ci circonda nel quotidiano classificando in materiali secondo il grado di inospitalità per i virus.

Viene fuori cosi che Roberto Burioni, virologo salito recentemente agli onori della cronaca commenta uno studio americano secondo cui sul cartone la persistenza del virus è inferiore di 2 giorni rispetto alla plastica a parità di condizioni.

È un tema che deve far riflettere specialmente in ottica strategica per decidere dove concentrare la ricerca

Anche per questo, sommato al clima di incertezza che fa aumentare la domanda per aumentare le scorte di imballaggio, la continuità della produzione alimentare in termini di servizi essenziali, l’incremento dei consumi domestici causa le restrizioni a discapito di quelli fuori casa, i dati delle ultime settimane fanno registrare incrementi a doppia cifra per il settore del packaging in cartone ondulato per l’alimentare. Poi c’è un altro grande tema: l’incremento del confezionato arrivato al 40% in GDO durante il periodo di crisi – e non solo vista l’ordinanza della Regione Campania che consente per l’home delivery solo frutta confeziona. Pertanto ci sarà un gran bisogno di confezioni di vendita. Se tutto non tornerà subito come prima ……quindi è ora di armarsi pesantemente!

 

Fonti

Medical Facts

ItaliaFruit News