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Report Meloni e Angurie: buona la stagione 2018
06/06/2019
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Meloni

La produzione di meloni negli ultimi anni ha subito diverse oscillazioni passando da un minimo 560 mila tonnellate nel 2014 a circa 651 mila tonnellate nel 2016.

Le superfici coltivate a meloni complessive (in pieno campo e serra) nel 2018 sono state di poco superiori al 2017 (+2%), circa 24 mila ettari. Invariata la resa per ettaro, nel 2018 infatti sono state prodotte 608 mila tonnellate, produzioni leggermente superiori al 2017 con però maggiore superficie coltivata.

Considerando le due tipologie di coltivazione in modo distinto notiamo che durante l’ultima campagna la produzione in pieno è aumentata dopo un anno di stallo (+4% sul 2017) con superfici in aumento del 5%, in forte calo invece le produzioni in serra che diminuiscono del 16% rispetto allo scorso anno

Dal 2012 il consumo di meloni in Italia aveva subito una battuta d’arresto passando da 215 mila tonnellate a 200 mila tonnellate. Nell’anno passato questo trend si è arrestato e con 228 mila tonnellate il consumo di meloni ha raggiunto il dato più alto degli ultimi 10 anni.

Le esportazioni dopo una flessione nel 2014 sono tornate a crescere superando nel 2018 le 25 mila tonnellate, come per i consumi valore record negli ultimi 10 anni.

 

Angurie

Per quel che riguarda la produzione italiana di angurie il 2018 è stata un’annata record grazie soprattutto alla coltivazione in piena aria cresciuta che ha superato le 480 mila tonnellate. Anche per la produzione in serra si sono riscontrati aumenti significativi che hanno portato ad una produzione vicina alle 100 mila tonnellate.

Grazie a questo aumento produttivo l’Italia è diventata il terzo produttore europeo dopo Spagna e Grecia.

Sul fronte dei consumi interni si registra un calo rispetto al 2017 (anno in cui si sono registrati i consumi più alti dell’ultimo decennio), ma nonostante ciò gli acquisti di angurie sono stati il 10% più alti rispetto alla media 2010/2016.

Analisi opposta va fatta per le esportazioni, infatti al calare dei consumi interni queste sono aumentate fino a sfiorare le 200 mila tonnellate nel 2015, per poi diminuire a circa 170 mila tonnellate nel 2016 e nel 2017.

Il 2018 fa segnare esportazioni record con quasi 250 mila tonnellate.

Ancora una volta più che una strategia per l’export il settore ortofrutticolo italiano sembra seguire l’andamento del mercato interno e definire le quantità esportate di conseguenza, rischiando così di perdere opportunità commerciali stabili.