Tu sei qui

Kiwi ‘18/’19: crescono i competitor europei
17/09/2018
-
news

È terminato il convegno Iko (International Kiwifruit Organization) nel quale sono stati comunicati le stime di produzione per il 2018/2019.

Il kiwi è uno dei prodotti ortofrutticoli che ha risentito meno degli effetti del calo dei consumi degli ultimi anni. La produzione di kiwi italiana ha subito un arresto lo scorso anno. Per questa stagione commerciale si prevede un aumento delle produzioni del 13% rispetto al 2018 ma comunque in calo del 16% rispetto alle produzioni dei 4 anni precedenti. Come sappiamo il Kiwi è un prodotto fortemente export oriented, infatti più del 70% delle nostre produzioni viene esportato, principalmente in Europa. La commercializzazione di kiwi italiano nel mercato europeo (Italia compresa) nell’ultimo è aumentata di circa il 10%. Altro dato importante è l’aumento del valore delle esportazioni che nell’ultima campagna commerciale ha superato i 400 milioni di euro.

L’ultima campagna commerciale ha però evidenziato alcune criticità, che possono nel medio termine influire sul valore di questo prodotto. In primis la crescita di competitor europei come la Grecia che nell’ultima campagna ha commercializzato 170 mila tonnellate di kiwi, dato record per questo paese, a prezzi inferiori rispetto al kiwi italiano. In secondo luogo l’aumento delle importazioni di kiwi neozelandese caratterizzato da un elevato livello qualitativo, che potrebbero modificare la percezione del cliente dei prodotti locali facendone diminuire il valore.

Nonostante questo il kiwi è un prodotto italiano che garantisce ancora volumi sia sul mercato interno che in export e ad alto valore aggiunto. Gli imballaggi in cartone ondulato concorrono in parte a creare questo valore aggiunto, infatti quello dei kiwi è un settore che ha scelto gli imballaggi in cartone ondulato per promuovere i propri prodotti e che riesce ad imporre questa decisione anche alla GDO. Un esempio virtuoso che potrebbe essere replicato per altri prodotti ortofrutticoli.