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2017. Come si stanno orientando i consumi frutticoli?
05/03/2018
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I dati di settore indicano le macro tendenze. Maggiore è la profondità di analisi migliore è la qualità delle informazioni di cui si dispone. Per questo dopo il macro dato sui consumi ortofrutticoli italiani 2017 che segna il ritorno al segno più, analizziamo i dati 2017 delle principali specie.

Crescono nel 2017 rispetto al 2016 i consumi di prodotti estivi (+ 5,3% rispetto al 1.8% dei prodotti invernali), complice anche la stagione particolarmente calda, che ha favorito il consumo di frutta fresca rispetto al 2016 nero per questi prodotti, specie per pesche e nettarine.

I principali prodotti con il segno positivo sono mele, banane, angurie e pere.

Le mele si confermano il prodotto maggiormente consumato con 811.825 tonnellate e il 18,2% del totale dei prodotti frutticoli venduti, in aumento del 2,7% rispetto al 2016 ma ancora in flessione rispetto ai consumi record del 2005/2006 quando sono state raggiunte le 900.000 tonnellate.

Il terzo prodotto più consumato è la banana con 454.828 tonnellate (10,2% sul totale dei consumi) in aumento del 1,3% sia rispetto al 2016 che ai consumi medi degli ultimi 10 anni.

L’aumento più significativo di consumi si riscontra sulle angurie che crescono del 11,8% e raggiungono le 371.766 tonnellate, dato più alto degli ultimi 10 anni.

Ottime performance anche per i consumi di pere che crescono del 9,6% rispetto al 2016 e, dopo 5 anni di cali consecutivi, tornano su livelli pre-crisi (377.267 tonnellate).

Con il segno meno invece le arance che rappresentano il 12,1% (540.361 tonnellate) del totale dei consumi frutticoli, ma in flessione del 4,4% rispetto al 2014 e le fragole che calano del 4% rispetto al 2016 (anno record) ma comunque più alti, con 83.349 tonnellate, del 13,8% rispetto alla media 2006-2016.