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Osservatorio sul consumo ortofrutticolo – Pesche e Nettarine
29/01/2018
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Dal monitoraggio dei consumi di frutta fresca in Italia proponiamo i dati del consumo di Pesche e Nettarine per l’anno 2017.

Il 2017 ha visto un aumento produttivo per pesche e nettarine dovuto soprattutto ad un 2016 con produzioni molto al di sotto della norma. In particolare le pesche sono stimate attorno a 408.000 tonnellate (+16% sul 2016), le percoche su oltre 68.000 tonnellate (+34% sul 2016), mentre le nettarine, con quasi 340.000 tonnellate, segnano un +18% sul 2016.

Pesche e nettarine, seppur frutti prettamente estivi, rappresentano il quarto prodotto frutticolo per quantità consumate in Italia.

Il consumo di pesche e nettarine, piuttosto altalenante negli anni, ha registrato un leggero aumento dal 2000 al 2017, attestandosi a poco al di sotto delle 400 mila tons (+2% sui consumi del 2000, 5% sui consumi del 2016).

Riguardo ai canali negli ultimi 10 anni si è consolidata l’importanza della GD a scapito della distribuzione tradizionale.

Nello specifico l’insieme di ipermercati, supermercati, discount e piccole superfici nel 2004 rappresentavano il 36%, mentre nel 2016 sono saliti a 52%, leggermente inferiore alla quota GDO sul tutale ortofrutta. Nel 2013 Gli acquisti di pesche e nettarine sono stati fatti per il 32% nei supermercati, 24% mercati ambulanti, 20% fruttivendoli, 11% ipermercati, 7% discount al 2% superette, il restante 4% è stato venduto attraverso altri canali tradizionali o vendita diretta. Nell’arco dell’ultimo decennio diminuiscono del 15% i volumi acquistati nei mercati rionali, mentre i fruttivendoli sono ritornati a quota 20%. Passando alla GD, i discount si confermano essere un canale sempre più interessante per il reparto del fresco salendo dal 5 al 7%.

Per quanto riguarda l’export non sono stati ancora comunicati i dati a consuntivo ma da una prima stima anche in questo caso ci sarà un aumento delle quantità esportate.