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Report mele: difficile inizio di campagna ma buone prospettive in export
16/10/2017
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I consumi italiani dell’ultima campagna di commercializzazione delle mele si sono attestati a circa 825 mila tons, con un aumento rispetto alla campagna precedente di circa 1,5%, facendo tronare i consumi vicino ai livelli pre crisi.

Rimangono stabili nel tempo i periodi di commercializzazione che vedono come mesi di maggior consumo quelli che vanno da gennaio ad aprile.

Per quel che riguarda i canali distributivi troviamo che in GDO sono venduti il 61% dei volumi, un aumento delle quote di mercato del 21% rispetto al 2000.

In particolare troviamo che i supermercati vendono il 39% dei volumi, 11% i fruttivendoli e il 21% il dettaglio specializzato. Gli ipermercati sono stabili ad una quota del 12%, mentre i discount salgono al 13% raggiungendo i volumi di vendita più alti per la categoria negli ultimi 10 anni. Il restante 2% è venuto in superette e altri piccoli canali commerciali.

Sul fronte dell’export il 2016 ha fatto segnare una brusca frenata dopo che per diversi anni le mele hanno trascinato le performance positive dell’ortofrutta italiana.

Il calo delle esportazioni è da imputare totalmente ai paesi mediorientali e nordafricani, dove si registra una diminuzione da circa il 50% rispetto al 2015.

Per l’attuale campagna di commercializzazione sono però previste sensibili riduzioni della produzione, per Melinda in primis, che hanno già portato ad un aumento del prezzo medio.

Sviluppo positivo invece viene dai possibili nuovi trattati per le esportazioni di mele vero i paesi asiatici.

Dopo gli accordi dello scorso anno con la Cina infatti è notizia di questa settimana la stesura dell’accordo Bilaterale con Taiwan per l’esportazione di questo prodotto.