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Focus kiwi: consumi 2016
13/02/2017
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Come è noto l’Italia è fra i leader mondiale nella produzione di kiwi, nonostante questo i consumi interni per questo prodotto stentano a decollare. Questo soprattutto perché il kiwi, a differenza degli altri prodotti ortofrutticoli italiani, è un prodotto fortemente export oriented, circa il 70% della produzione è destinata a mercati esteri.

Le prime stime per i consumi di kiwi in Italia nel 2016 vedono confermare il trend degli ultimi 5 anni e si attestano a circa 120 tonnellate.

L’analisi sulle produzioni e sull’export di questo prodotto negli ultimi 10 anni indicano entrambe trend in aumento, fatto salvo annate come il 2012 con forti cali dovuti a asfissia e condizioni metereologiche.

Al contrario i consumi interni hanno subito una forte battuta di arresto nel 2010 quando i consumi sono passati da più di 370 mila tonnellate a meno di 120 mila tonnellate.

Interessante notare come a differenza di altri prodotti la vendita di kiwi sia ripartita equamente fra canali tradizionali, 48% e superfici moderne 52%. Il canale di vendita più utilizzato è il supermercato con il 32% seguito da dettagli specializzato 21%, mercati ambulanti 16%, ipermercati e discount entrambi al 10%.

Il kiwi rimane comunque uno dei principali prodotti italiani che garantisce discreti risultati sul mercato interno, con esportazioni consolidate e in aumento e ad alto valore aggiunto. Gli imballaggi in cartone ondulato concorrono in parte a creare questo valore aggiunto, infatti quello dei kiwi è un settore che ha scelto gli imballaggi in cartone ondulato per promuovere i propri prodotti e che riesce ad imporre questa decisione anche alla GDO. Un esempio virtuoso che potrebbe essere replicato per altri prodotti ortofrutticoli.