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Previsioni in crescita per il consumo di F&V mondiale, e l’Italia?
05/09/2016
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Lo studio “La frutta fresca – mercati e tendenze” di Confcooperative stima per i prossimi 5 anni una crescita del 14% per il consumo mondiale di frutta.

A trainare questo aumento dei consumi, secondo Confcooperative, dovrebbero essere i paesi del Sud America e dell’Europa Occidentale, mentre i consumi in Nord America e Europa Orientale cresceranno in maniera meno marcata.

L’Italia purtroppo non seguirà l’andamento di crescita dell’Europa Occidentale, ma le stime per i consumi nel nostro paese indicano che dopo un iniziale aumento, nel 2020 sarà consumata la stessa quantità di frutta del 2015.

Situazione che peggiora se si analizzano i consumi ripartiti per specie frutticola. Infatti a crescere maggiormente sono i consumi di prodotti come mirtilli (+12.7%) e ananas (+5,2%), uno poco significativo a causa delle basse quantità prodotte e l’altro un prodotto esotico.

Più contenuta la crescita dei consumi di prodotti nostrani come mele (+4,1%), kiwi (+2,7%) e pesche (+1,4%).

In calo invece le stime sui consumi di prodotti considerati come eccellenze italiane come arance (-5,7%), pere (-4,5%), uva (-4,6%), ciliegie (-4,1%) e fragole (-3,2%).

Dallo studio emerge dunque come il consumatore italiano si stai disaffezionando sempre più ai prodotti locali. Scelte varietali che hanno preferito la resistenza del prodotto rispetto al sapore, metodi di commercializzazione che non consentono di proporre ai consumatori un prodotto al giusto grado di maturazione e la mancanza di una strategia comunicativa che valorizzi l’ortofrutta italiana, sono alcuni dei motivi che hanno portato a questo livello di sfiducia del consumatore. Ma le stime dello studio di Confcooperative devono essere alla base di un cambiamento della distribuzione italiana, che deve iniziare a considerare i prodotti ortofrutticoli come eccellenze da valorizzare. Si stanno facendo i primi passi, partendo dalla rinnovamento dei reparti F&V e il mondo degli imballaggi in cartone ondulato ha molto da offrire sia in termini di promozione dei prodotti che di migliore conservazione e riduzione degli sprechi.