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Produzione italiana Frutta e Verdura 2015: primi dati incoraggianti
15/02/2016
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I dati sulle produzioni ortofrutticole italiane 2015 non sono ancora completi quindi è prematuro fornire un’analisi complessiva anche se sono già evidenti alcune performance positive per diversi prodotti.
dopo due anni di calo c’è una ripresa della produzione di prodotti frutticoli estivi , in particolare la produzione di pesche e nettarine supera 1,5 milioni di tonnellate portandosi a livelli superiori alla media degli ultimi 10 anni, così come per il melone che con un produzione di 540 mila tonnellate regista il secondo dato più alto negli ultimi 10 anni dopo il 2010. In leggero aumento anche le produzioni di albicocche, ciliegie e susine che restano comunque il linea con la media decennale.
Ottime performance per la produzione di kiwi con più di 600 mila tonnellate, dato più alto degli ultimi dieci anni, e di pere che dopo tre anni di difficoltà torna a crescere raggiungendo 730 mila tonnellate, comunque ancora distante dalle 900 mila tonnellate del 2006.
I dati più interessanti sono però su mele e arance. Per questi due prodotti Istat ha comunicato solo dati parziali (i dati si riferiscono ai primi dieci mesi dell’anno e non su tutte le produzioni) ma nonostante ciò le performance sono già elevate. La raccolta di mele ha sperato 2,5 milioni di tonnellate, dato più alto degli ultimi 10 anni, ed è destinata a salire. Mentre la produzione di arance è vicina alle 2 milioni di tonnellate con un aumento del 16% rispetto al 2014 anche se sui prezzi sappiamo come è andata.
I prodotti orticoli sembrano al contrario in leggero calo ma i dati in questo caso sono frammentati, in particolare per quel che riguarda la produzione in serra.
Non sembrano esserci particolari differenze nella distribuzione geografica delle produzioni con il 60% al sud e il 40% al nord.