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Con le Private Label si stanno abbandonando le politiche di prezzo
18/01/2016
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È stato presentato a Bologna il “Rapporto sulla Marca del Distributore 2016” in cui viene analizzato lo stato dell’arte delle Private Label nella distribuzione italiana.

Per il 2015 la quota di vendita a volume dei prodotti a marca del distributore (MDD) nel largo consumo confezionato (LCC) per supermercati e iper scende al 18.2%, dal 18.4% nel 2014, mentre sale al 53.9% nei discount.

Il trend per le vendite di prodotti MDD vede un calo a volume, -0.5%, e un leggero aumento a valore +0.1%, contro una media del LCC che vede aumenti sia a volume, +2.3%, che a valore, +2.8%.

Anche per i prodotti MDD vale l’inversione di tendenza registrata nel 2015, sempre meno promozioni a favore di prodotti di qualità. Cresce infatti il peso dei prodotti Premium e Bio e cala quello dei prodotti Primo Prezzo.

Per quel che riguarda i prodotti ortofrutticoli si registrano segnali contrastanti, rimane la categoria nella quale la MDD ha il più alto grado di penetrazione, 30,5%, ma al contempo registra una perdita di quota pari allo 0,8%.

La necessità di segmentare le categorie dei prodotti esposti, Premium, Bio o Primo Prezzo, e quella di dare maggiore riconoscibilità ai prodotti a marca possono sicuramente fornire un vantaggio per gli imballaggi in cartone ondulato.

(fonte Rapporto Marca Bologna Fiere)