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Unboxing: l’emozione che provoca una scatola nel 2021

02/03/2021
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"Unboxing", ovvero spacchettare una consegna, per qualcuno è diventato un business che vede protagonista il cartone: come cavalcare l’onda?

di Enrico Montaguti

Suona il campanello. È un corriere che ha un pacco per me. Non vi rivelerò il numero di consegne che ricevo settimanalmente ma quel giorno in particolare non aspettavo nulla quindi, sorpreso, vado all’ingresso dove il corriere, con la scusa della consegna contactless, ha puntualmente abbandonato il mio pacco senza bisogno di premure.

Controllo che l’adesivo di viaggio riporti il mio nome e rientro in ufficio con la scatola. La scatola è la tipica americana avana per altro priva di qualsiasi stampa brandizzata che mi spoilerasse cosa avessi tra le mani. Così, mi accingo con curiosità all’apertura della scatola di cartone per scoprire cosa ci fosse all’interno e chi fosse il mittente. Dentro, trovo un astuccio in cartoncino dalla stampa psichedelica avvolta in un voluminoso pluriball e una busta da lettere nera. Superata la delusione per il pluriball che non scoppia, dentro l’astuccio trovo un flacone di profumo per ambiente spray avvolto in una sorta di bugiardino.

A questo punto è chiaro il mittente poiché il materiale all’interno della scatola è marchiato Konica Minolta, ma ancora non ho chiaro il perché di questa sorpresa.

Konica Minolta è leader globale in macchine da stampa grafica e ha deciso di inviare questo omaggio a tutti coloro che hanno partecipato all’evento “Il Sesto Senso - Apri la tua mente a nuove sensazioni di stampa”. Durante l’evento sono state presentate le ultime soluzioni innovative dell’azienda in materia di stampa oltre ad un intervento del sempre interessante “baby boomer” Paolo Iabichino, noto scrittore pubblicitario.

Con questo cadeau, l’azienda nipponica ha voluto rendere l’esperienza phygital, dando tra le mani di centinaia di viewers un oggetto che facesse provare tutte le tecnologie che il marchio ha presentato. Il bugiardino infatti elenca le caratteristiche di tutte le parti stampate e le macchine utilizzate così da avere un touchpoint con tutti gli interessati.

Quello che mi ha spinto a scrivere non è però questa trovata pubblicitaria, che magari per chi legge non è neanche una prima volta, ma la confezione delivery del touchpoint aziendale. Tanti i soggetti coinvolti per questa trovata, ma il packaging destinato alla protezione del prezioso concentrato di know-how aziendale non ha avuto l’attenzione che mi sarei aspettato, a posteriori. Il nastro adesivo che sigillava la scatola esterna e il pluriball riportano il logo del corriere a cui Konica ha delegato in toto le operazioni di consegna.

Abbiamo già largamente parlato di ecommerce, incremento del delivery, ma non abbiamo mai parlato di "unboxing". Unboxing non significa altro che spacchettare, una pratica quotidiana che da qualche anno per alcuni è diventata un vero e proprio business. Infatti l’influencer marketing ha raggiunto nel 2020 i 10mld di dollari cifra che si stima cresca fino a 15mld nel 2021, numeri giustificati dal costo (per molte aziende proibitivo) di inserire nelle proprie campagne pubblicitarie delle celebrities.

È così che anche Report si è interrogato sul fenomeno e ha riportato case history di influencer e video di unboxing che hanno raggiungo milioni di visualizzazioni. A fine dicembre 2020 si contano circa 70mln di video la cui attrattiva è quella del nuovo, del desiderio, del mistero e dell’immedesimarsi nella gioia di averlo svelato. La magia dell’unboxing è semplice ed efficacie tanto da creare una sorta di dipendenza.

Da qui due riflessioni. La prima è che crescono modalità, creatività e inventiva per comunicare ai propri target in periodi di distanziamento sociale. La seconda è che difficilmente la nuova normalità si dimenticherà di tutto questo. Ne consegue che è certamente una grande opportunità di materiale l’unboxing. Lo deve essere sempre più dal punto di vista della costante ricerca di distintività ma con equilibrio, senza prescindere cioè dalla sostenibilità sia di materiale sia di sistema per non rischiare di scivolare poi nell’overpackaging e nel delivery a tutti i costi.