Tu sei qui

I tanti “+” di fine anno. Per il 2021 la preoccupazione di ripeterli
06/01/2021
-
news

Il Largo Consumo italiano ha registrato nel 2020 una crescita di tre volte superiore rispetto al 2019, con un aumento delle vendite a valore del +4,3% (+4,0 miliardi di euro di fatturato). Questo è quanto emerge dall’indagine retail di Nielsen. Nel settore alimentare l’anno si è chiuso certamente in accelerazione, con un +7,07% rispetto alla medesima settimana dell’anno precedente che ha portato il dato totale annuale al +2,13%, con crescite maggiori in Area 2 e Area 4, entrambe sopra al 3%.

Ci troviamo di fronte al trend di crescita più alto dell’ultimo decennio, che ha raggiunto il suo culmine a marzo, quando le vendite hanno registrato picchi equivalenti a +20%. Risulta quindi chiaro che, nel corso dell’anno, il Largo Consumo ha tratto vantaggio da nuovi trend e priorità dei consumatori nate a seguito della pandemia COVID-19. A questo proposito, Nielsen individua due trend principali che hanno contribuito al cambiamento del Largo Consumo italiano nel 2020. Prima di tutto la crescita dei Discount con un +8,1% sul 2019 a valore, mentre crollano i grandi Iper (-8,9%), crescono leggermente i superstore (+2,3%), ma fanno meglio i supermercati (+6,7%). Con il calo della domanda di bar e ristoranti e l’impossibilità per i consumatori di percorrere lunghe distanze, i negozi che si sono dimostrati più adatti alle nuove esigenze di acquisto sono stati quelli con buona posizione e buon assortimento. Nel corso del 2020, grandi Ipermercati e Cash&Carry hanno sofferto maggiormente, registrando trend negativi del -8,9% e -19,2% rispettivamente, mentre Discount, Specialisti Drug, Supermercati e Superette hanno registrato performance in crescita al di sopra della media del mercato.

I Discount, in particolare, hanno tagliato un traguardo importante nel 2020: il loro fatturato medio per metro quadro ha raggiunto i 5.800 euro, quasi al pari dei 5.860 euro totalizzati dai supermercati. Interessante notare che, 10 anni fa, i Discount erano molto lontani dai supermercati, con un fatturato di soli 4.560 euro per metro quadro (vs. 5.330 euro dei supermercati).

Best in class, ma si sapeva, l’e-commerce. Garantendo maggiore comodità e sicurezza ai consumatori, il canale e-commerce ha registrato una crescita esponenziale nel 2020: +117% rispetto allo scorso anno, (28 volte superiore alla crescita dei canali fisici), con un contributo alla crescita del 13% nelle categorie alimentari e del 21% nelle categorie di cura casa e persona. I servizi di Home Delivery e Click&Collect hanno visto un incremento nelle vendite di prodotti del largo consumo confezionato rispettivamente di oltre 500 e 100 milioni, mentre si sono ampliate le aree geografiche coperte da servizi online: +30% i punti vendita che hanno adottato servizi di Click&Collect/Locker e Drive-in, +24% i Cap coperti da servizi di Home Delivery. E infatti le vendite online della Gdo hanno chiuso un 2020 straordinario. In attesa del dato conclusivo di dicembre, che sarà sicuramente molto positivo, quello di novembre ha fatto segnare il record di sempre, facendo addirittura meglio rispetto al lockdown di primavera: le vendite complessive sono state pari a 143,9 milioni di euro, con un balzo del 164% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il dato cumulato degli ultimi dodici mesi (dicembre 2019-novembre 2020) sale così a 1,22 miliardi di euro (+111%)

Fonte: la Repubblica e GDO News