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Aggiornamento stime di produzione europee: meglio le pere delle mele
05/01/2021
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Secondo i dati Prognosfruit 2020 aggiornati a gennaio 2021 la produzione di pere 2020 a livello europeo si attesta su 2.235.000 tonnellate, +14% se confrontate col deficitario 2019, ma in calo del 2% rispetto alla media 2015-2018. Con il recente aggiornamento, la produzione è stata rivista leggermente al rialzo rispetto a quanto ipotizzato in precedenza.

A livello europeo, Conference come di consueto detiene il primato, con 987.000 tonnellate, pari al +11% sul 2019 e +6% sulla media 2015-2018, per effetto dell’espansione di Belgio e Olanda. Segue al secondo posto William con quasi 250.000 tonnellate, +25% sul 2019 ma -8% sulla media recente. Abate Fetel con 245.000 tonnellate segue al terzo posto, influenzata dall’andamento delle produzioni italiane.

In Italia la produzione 2020 sale a 611.000 tonnellate, +68% sul deficitario 2019, un livello ancora inferiore (-16%) rispetto alla media recente (2015-2018). Seguono l’Olanda al secondo posto con 400.000 tonnellate, in crescita del 7% e ormai tallonata dal Belgio arrivato a 393.000 tonnellate con un +18 sull’anno precedente. Per entrambi questi Paesi la produttività appare superiore a quanto preventivato durante il convegno di Prognosfruit. In Spagna le produzioni 2020 flettono leggermente, pari a 307.000 tonnellate, corrispondenti al -2% sul 2019 e -4% sulla media 2015-2018, mentre l’offerta di pere della Francia sembra posizionarsi sulle 130.000 tonnellate (dato simile a quanto preventivato in precedenza), in ascesa del +7% rispetto al 2019, ma in calo del -7% sulla media degli anni recenti.

Flette invece lievissimamente rispetto a quanto preventivato ad agosto la produzione di mele. Con 10.680.000 tonnellate sembra confermarsi la diminuzione contemplata in epoca previsionale (-1% sul 2019 e -4% rispetto alla media del triennio precedente 2017-2019).

Sul piano varietale si confermano alcune diminuzioni ipotizzate durante il convegno di Prognosfruit: Golden Delicious e Braeburn registrano entrambe un -12% sul 2019, Jonagold segna un -23%, in lieve decrescita è il gruppo Red Delicious (-3%). Si conferma l’ascesa di Gala (solo +1% sul 2019), così pure del gruppo delle nuove varietà di mele (tra il +10% e +15% sul 2019 a seconda della tipologia).

La Polonia, con poco più 3.400.000 tonnellate, conferma il suo primato produttivo con un +17% rispetto al contenuto 2019, offerta che si colloca sul -3% rispetto alla media 2017-19. Seconda è l’Italia, con una produzione valutata su 2.114.000 tonnellate, +1% sul 2019 e +5% sulla media del periodo 2017-2019; seguono la Francia, con un calo più consistente a quanto preventivato, con circa 1.360.000 tonnellate a -18% rispetto al 2019 e -10% sulla media considerata, e la Germania, che con circa 970.000 tonnellate perde il 2% sul 2019, appena meglio di quanto previsto. Ancora più marcata la diminuzione della Spagna, con meno di 440.000 tonnellate, dove si valutano quantitativi inferiori del 21% rispetto all’anno precedente.

 

Fonte: Ufficio Studi CSO Italy