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“Vecchio Cartone”, facciamolo diventare un tormentone!
17/12/2020
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news

di Claudio Dall’Agata

Il packaging, in parallelo con la crescente sensibilità ambientale, è sempre più un argomento di opinione pubblica. La guerra alle plastiche monouso lanciata in sede comunitaria, il rifugio nei prodotti confezionati per proteggersi dal Covid-19 con gli interrogativi conseguenti sull’incremento delle confezioni, la nuova regolamentazione sulle etichettature delle confezioni per una corretta differenziata sono temi assolutamente consumer. E come tali vanno trattati e promossi, utilizzando le dinamiche proprie della comunicazione, sia in termini di modalità che di strumenti, pur non essendo il packaging ciò che direttamente il consumatore compra, ma solo il contenitore del prodotto di suo interesse.

Lo penso da un po', da quando mi sono convinto che premessa fondamentale per la motivazione prima e il comportamento di acquisto poi è il valore della percezione che si ha di ciò che si vuole acquistare, tenere in mano o indossare, piuttosto che di ciò che può raccontare, stimolare e condividere, anche per gli imballaggi.

Pertanto il punto è, dopo aver focalizzato i valori da comunicare, come tenerli a galla nel percepito del consumatore finale. Che il settore della carta e del cartone abbia contenuti in materia ambientale è un fatto. 9 italiani su 10 hanno fatto della raccolta differenziata di carta e cartone un’abitudine oramai quotidiana e in Italia si recuperano 9 imballaggi in carta e cartone su 10 prodotti. Siamo i più bravi in Europa tra tutti i materiali ma ci sono ancora margini di miglioramento nella qualità della raccolta.

Quindi occorre immaginare nuove modalità di comunicazione, tenuto conto della melassa pubblicitaria che bombarda continuamente ognuno di noi e da cui è complesso emergere, e del proliferare di nuove modalità media che hanno rivoluzionato il mercato. Nel 2019 la comunicazione on-line in Italia ha superato per totale di risorse investite la TV, ferma al 39%, con a seguire il 7% alla stampa quotidiana e il 6% di radio e stampa periodica.

La recente indagine di AstraRicerche commissionata da Comieco dice che il 74% degli intervistati considera il linguaggio artistico in generale adatto a veicolare temi legati all’educazione ambientale e, nello specifico, il 56% (principalmente giovani e millennials tra i 18 e 34 anni) pensa che una canzone possa influenzare i propri comportamenti nei confronti dell’ambiente. Dati stimolanti e rassicuranti per noi che da due anni promuoviamo Spettacoli alla Frutta con i top brand dell’ortofrutta, soprattutto in relazione a ciò che abbiamo pianificato per il 2021.

La comunicazione, si sa, richiede sintesi, semplificazione, messaggi chiari, ripetizione nel tempo e soldi. Non proprio una banalità se si parla di un qualcosa che non compriamo per scelta e senza marca, ma di cui dobbiamo elevare la percezione, come il packaging in carta e cartone. Allora il piano da scegliere inevitabilmente deve essere un altro, per esempio inserire l’informazione nel divertimento, far prevalere l’arte sulle uscite pubbliredazionali, tenere insieme il nazional popolare con l’essere anticonformista e parlare di battaglie sociali con leggerezza perché, si sa, le semplici nozioni annoiano e si dimenticano, mentre i sorrisi quanto meno si condividono.

E se quindi sempre AstraRicerche certifica e presenta in una conferenza stampa, utile nei contenuti e spassosissima per i partecipanti (ps. non perdetevela https://youtu.be/_7AJ488QaEY) che secondo gli italiani con il 22% delle preferenze Elio e Le Storie Tese sono il gruppo che meglio incarna l’ossimoro artistico/musicale/impegnato per far parlare di carta e cartone, qualità della raccolta differenziata e comunicazione, allora il gioco è fatto. “Vecchio Cartone” è il brano inedito composto da Elio e Le Storie Tese per Comieco, che si pone l’obiettivo di insegnare le regole della corretta raccolta differenziata di carta e cartone grazie al linguaggio ironico e sopra le righe del “complessino” per eccellenza. “Il cartone non è bello se non è riciclarello” canta la band, e se questo ritornello diventerà un refren ascoltato e canticchiato allora involontariamente i valori della nostra filiera entreranno con più facilità nel quotidiano dei consumatori.

Rimandiamo gli auguri alla prossima settimana, intanto noi “cartonai” cominciamo a essere testimonial di noi stessi.

Spammate il link del video https://www.youtube.com/watch?v=ZlHCq4RFyiI. Siamo ironici, pionieri e simpatici. È nel nostro interesse farlo perché è una modalità nuova e innovativa per parlare dei nostri valori e far crescere il percepito del nostro settore. Che “Vecchio cartone” diventi un tormentone, ne gioveranno carta e cartone.