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Farm to Fork: Bestack al quinto incontro su packaging, sostenibilità e lotta allo spreco
26/11/2020
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Qual è il ruolo degli imballaggi nel miglioramento della competitività dell’ortofrutta italiana? In che modo il packaging può contribuire a rendere il prodotto più sicuro e più sostenibile? Se ne è parlato giovedì 26 novembre insieme al direttore di Bestack Claudio Dall’Agata nel corso del quinto e ultimo appuntamento di Farm to Fork: sfide e opportunità per l’ortofrutta italiana, il ciclo di incontri web promosso dal Corriere Ortofrutticolo per capire nel concreto cosa accadrà all'ortofrutta del nostro Paese con l'entrata in vigore delle nuove normative europee.

L’ultimo appuntamento del webinar, moderato da Lorenzo Frassoldati, direttore del Corriere Ortofrutticolo era incentrato sul tema dello spreco di cibo ha visto la presenza anche di Simona Caselli, presidente di Areflh, Andrea Segrè, Agroeconomista, docente di Politica Agraria Internazionale all’Università di Bologna e fondatore di Last Minute Market, Andrea Di Stefano, responsabile progetti speciali di Novamont, Corrado Giacomini, economista agrario con una cattedra all’Università di Parma.

L’imballaggio in cartone ondulato ha ruolo fondamentale nella valorizzazione del prodotto Made in Italy e nel miglioramento della sua competitività: questo il focus dell’intervento del direttore di Bestack a Farm to Fork. Tanto per cominciare dal punto di vista della sicurezza e della comunicazione. In prima battuta, infatti, la normativa sul contatto alimentare dei materiali di imballaggio è la più stringente e sicura a livello europeo. Secondariamente le nuove iniziative normative tracciano la strada per definire secondo metodologie omogenee - e poi per comunicare - sia le corrette modalità di differenziazione delle confezioni a fine uso, sia l’effettivo impatto ambientale che esse hanno, al fine di fornire elementi di scelta maggiormente consapevole al consumatore.

C’è poi l’aspetto della sostenibilità ambientale, che parte proprio dal materiale utilizzato, sia esso rinnovabile, biodegradabile, riciclabile e riciclato. Sì perché un tema fondamentale è legato alle performance dei sistemi di effettivo riciclo. Ai materiali non basta essere riciclabili (oggi premessa fondamentale), ciò che importa è se l’imballaggio viene recuperato e riciclato effettivamente. Nel caso di carta e cartone, ogni anno in Italia su 10 imballaggi immessi al consumo 9 vengono riciclati. Per la plastica questo dato non arriva a 5.

Terzo e fondamentale punto, il packaging in cartone ondulato ha un ruolo di primo piano nella lotta allo spreco di ortofrutta: l’imballaggio Attivo del consorzio Bestack mantiene la frutta buona per più tempo e riduce di circa il 10% lo spreco del prodotto commercializzato. Si parla di circa 700 mila tonnellate di frutta e verdura salvate dallo spreco in Italia, per un risparmio economico di quasi 1,5 miliardi di euro all’anno.

Attivo è un brevetto disponibile per tutti i soci Bestack a favore di mercati e consumatori. Per il 2021 il consorzio ha in previsione di utilizzarlo per la frutta estiva con tre grandi gruppi distributivi e 15 tra le aziende ortofrutticole italiane più importanti.

Infine si guarda in prospettiva, al futuro oltre la pandemia globale. “Dopo l’esplosione del Covid-19 in GDO le vendite di prodotto confezionato sono schizzate sopra il 40% - conclude il direttore di Bestack Claudio Dall’Agata -. È un’indicazione chiara per il futuro. Sicurezza alimentare e salute umana sono due nuove priorità. Per questo non sono più ammessi livelli igienco-sanitari fuori norma. Noi lo facciamo impiegando imballaggi monouso e migliorando costantemente sia sui processi che nelle innovazioni. Con il team della prof.ssa Rosalba Lanciotti e del prof. Sambri dell’Università di Bologna siamo in direttiva per quantificare i benefici di Attivo in termini antivirali, per aumentare la sicurezza dei consumatori e salvaguardare ancor di più la salute umana. Sarà la prossima frontiera che il cartone vuole superare per primo”.