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Incertezza, reattività e vicinanza. Un modo per affrontare la crisi? #Distantimauniti

14/04/2020
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Se marzo si chiude con incrementi a doppia cifra della domanda alimentare di consumo domestico e con lunghe file ai supermercati, dove gli ingressi sono scadenzati, il mese di aprile si apre con diverse incertezze. Da un lato si registra una maggiore domanda, con l’arrivo delle festività pasquali in tempo di distanziamento sociale, e dall’altro resta l’effetto calmierante delle abbondanti scorte già fatte in precedenza. Quindi che aprile sarà? Difficile dirlo, certo è che la domanda di imballaggi in cartone per ortofrutta nella prima settimana di aprile si è riallineata ai volumi dello scorso anno, mentre ancora l’alimentare, specie per quello a lunga scadenza, fa registrare incrementi a doppia cifra.

In ogni caso nel periodo di forte complessità e incertezza che stiamo vivendo il settore del cartone ondulato in Italia è quello che sta meglio a livello se rapportato con gli altri Paesi europei. Secondo gli ultimi dati Fefco ad oggi disponibili, nella fase pre-Covid, dei primi sei Paesi produttori in Europa, l’Italia a febbraio cresce del 6% rispetto al febbraio 2019 in metri quadri prodotti, seconda solo alla Polonia che la supera di un punto arrivando al +7%. Registra +4% la Spagna, mentre Germania, UK e Francia hanno variazioni tutte negative.

In tanti dicono che nelle crisi ci sono anche opportunità. Nel libro ‘Un anno di tendenze-2018’, e quindi in tempi non sospetti, Lamberto Biscarini, senior partner e managing director di Boston Consulting Group, racconta che “i piranha brand stanno guadagnando terreno. Negli Stati Uniti i grandi marchi hanno perso il 3% di quota di mercato, per un totale di 20 miliardi di euro di vendite. Lo stesso è avvenuto in Europa, perché dal 2010 a oggi sono cambiate le regole del gioco. L’industria 4.0 sta scardinando la catena del valore basata sull’effetto scala negli investimenti, nella produzione, nella distribuzione; i canali di vendita si articolano in premium, conveniente e online; il marketing digitale e i social media riducono la spesa in advertising classico; la fiducia dei consumatori si basa, oltre che sui brand, sugli altri consumatori”. In questo cambiamento anche i piccoli attori possono avere vantaggi competitivi basati su agilità, reattività e vicinanza al cliente. Come dei piranha, appunto.

Si tratta di fatto della capacità di sviluppare l’interazione con il cliente modellandola, modificandola, adattandola al momento, essendo in grado di aggiungere piani di offerta parallela ai propri servizi core. Nasce da questa intuizione la scelta di continuare nel 2020 il progetto Spettacoli alla frutta, che quest’anno vede coinvolte AOP Armonia, Apofruit, Jingold, La Linea Verde, Melinda, Metis, OP Agritalia, Oranfrizer, Valfrutta Fresco, Violì. Dieci aziende/brand tra le principali in Italia, a cui si aggiunge Bestack. Infatti per ogni mela in più venduta sarà necessaria una confezione in più e le probabilità che questa sia in cartone ondulato cresceranno, se il nostro settore starà il più vicino possibile ai brand ortofrutticoli che trainano le vendite al consumo e contribuirà a sviluppare progetti di valorizzazione. Certo il nostro core business è aumentare la produzione di metri quadri in cartone ondulato per ortofrutta, pertanto lo è ancora di più sviluppare format innovativi agili e reattivi per essere vicini ai clienti. Con l’auspicio di poterlo fare al più presto, tante saranno per questo le iniziative che metteremo in campo nel 2020. Intanto partiamo dai social. #distantimauniti. Seguite le pagine Facebook https://www.facebook.com/spettacoliallafrutta/ e Instagram https://www.instagram.com/spettacoliallafrutta/ dell’iniziativa e condividete i contenuti. Sarà uno spettacolo!

 

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