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Lumì, dal Gruppo Villari un ambizioso progetto per valorizzare il limone di Sici

13/02/2021

Non sono molte le aziende oggi in Italia che possono essere considerate punti di riferimento fissi per la fornitura di limone siciliano. Senza dubbio tra queste c’è il Gruppo Villari. Un’azienda che non nasce ieri, dato che è alla terza generazione. Ci troviamo in provincia di Messina, a Roccalumera. Qui si trova il magazzino per la lavorazione e il confezionamento del limone, sia a produzione integrata che bio. Il limone viene da 100 ettari di proprietà e da 400 in gestione, 500 ettari in tutto, nella provincia di Siracusa, particolarmente vocata per questo agrume, come testimonia anche l’IGP ottenuta nel 2011. Il Gruppo Villari, attivo dal 1950, conta anche un magazzino per il confezionamento e la commercializzazione nel Nord Italia, ad Alfianello (BS), la Agro Fruit, per rispondere in modo tempestivo alle richieste della grande distribuzione del Nord Italia, e dal 2020 un posteggio al Mercato Ortofrutticolo di Brescia, la Centrale Agricola, per presidiare anche il canale tradizionale e la ristorazione, pesantemente penalizzata negli ultimi 12 mesi dal coronavirus.

In aggiunta a tutto ciò, per avere un rapporto più diretto con il consumatore finale e, allo stesso tempo, fare della cultura sul limone, il Gruppo Villari ha investito su un sito web di informazione, declinato anche su Facebook, Instagram e YouTube. Si chiama Vivilimone.it, il sapore della Sicilia, è online dal 2017 e si definisce come “un magazine nato per promuovere e tutelare il limone di Sicilia“. Per dare un dato, la pagina Facebook ha quasi 50 mila follower, niente male considerando che parliamo di un progetto di comunicazione b2c del settore ortofrutta. Parte integrante di questo progetto di valorizzazione è anche il nuovo brand Lumì, che è stato presentato nel corso di un evento che si è svolto venerdì 12 febbraio presso la Centrale Agricola, all’interno del Mercato all’ingrosso di Brescia. Il Gruppo Villari lo aveva mostrato in anteprima, assieme al brand Agrumì, alla fiera Fruit Logistica di Berlino del 2020, la più grande vetrina mondiale professionale per il settore ortofrutta, poche settimane prima che il mondo piombasse nell’era del coronavirus. Ne avevamo parlato in questo articolo.

Ciliegina sulla torta, è la collaborazione con la Fondazione Telethon. Perché in un periodo di emergenza sanitaria ed economia che arranca, l’impresa deve essere anche sociale. Acquistando il limone Lumì, parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione Telethon per sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare. Inoltre nelle confezioni c’è un QR code attraverso il quale, con il proprio smartphone, ognuno può fare la sua personale donazione a Fondazione Telethon. Anche il tema della sostenibilità, inoltre, non è stato trascurato dal Gruppo Villari: Lumì viene confezionato o in vassoio 100% cartoncino da 2 o 4 frutti, oppure in cassetta con i limoni con o senza foglia e la possibilità di mettere un “crowner” per dare più informazioni stimolando al tempo stesso l’attenzione dei consumatori, oppure ancora in reti Sormapeel 100% riciclabili e fascia “spellicolabile” con il 50% di plastica in meno rispetto a una rete tradizionale, soluzione adatta in particolare alla grande distribuzione, per la quale il Gruppo Villari ha pensato anche a un box pallet da posizionare in altri reparti come la pescheria o, perché no, le avancasse.

 

Fonte:

https://www.fruitbookmagazine.it/il-migliore-limone-siciliano-si-chiama-...

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