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Export frutta: positivi solo cocomeri mele e arance
15/04/2019
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Continua la presentazione dei dati di analisi che conduciamo in collaborazione con Fruitimprese.

L’export italiano di prodotti ortofrutticoli, come visto nella precedete newsletter, nel 2018 ha subito la seconda battuta d’arresto consecutiva, dopo le due annate record 2015 – 2016, superando di poco le 3.5 milioni tons.

I primi 5 prodotti frutticoli esportati (a volume), mele, uva, kiwi, cocomeri e pere rappresentano quasi il 75% del totale delle esportazioni di frutta fresca e agrumi, e dunque ne determinano le performance.

Di questi prodotti solo cocomeri (+38,93%) e pere (+12,62%) registrano un export superiore al 2017 mentre subiscono forti cali mele -33,51%, uva -7,41% e -9,96%.

In calo costante dal 2012 troviamo le esportazioni di pesche e nettarine che con 157.000 tons e un calo rispetto al 2017 pari al 39% fanno segnare il dato più basso degli ultimi 15 anni, con esportazioni più che dimezzate rispetto alla media 2008/2012.

Nel 2017 albicocche, fragole e ciliegie avevano fatto segnare dati molto positivi, anche rispetto alle annate record 2015 e 2016. Anche per questi prodotti il 2018 ha visto un forte calo delle esportazioni. In particolare ciliegie e albicocche si sono riportate su valori leggermente al di sopra della media degli ultimi 10 anni, mentre il calo delle fragole fa segnare l’esportazioni più basse registrate dal 2008.

Di seguito la tabella con i dati sulle esportazioni dei principali prodotti frutticoli negli ultimi 3 anni.